Paolo Putti incontra i lavoratori Wind-3, in agitazione dopo l’annuncio della cessione del ramo d’azienda genovese: «Dobbiamo presidiare il posto di lavoro dei nostri concittadini e il sostentamento delle loro famiglie». E lancia un appello a tutte le forze politiche: «Tutela del lavoro non solo in campagna elettorale».

Paolo Putti ha incontrato i lavoratori Wind-Tre, in agitazione dopo l’annuncio della cessione del comparto d’azienda distaccato a Genova ad un’altra società; una manovra aziendale arrivata senza che fosse posta alcuna condizione di tutela occupazionale:

Stiamo seguendo da vicino questa vertenza perché ci preoccupa molto – spiega Putti a margine dell’incontro – siamo contrari a questa operazione e ci preoccupa molto che non ci siano condizioni di tutela dei lavoratori.

L’operazione segue la fusione dei due operatori Wind (controllati dalla russa Vimpelcom) e H3G (controllata dalla cinese Hutchison), operazione che risponde alle scelte di mercato per la spartizione delle frequenze di telefonia mobile.

Ci sorprende anche un po’ che l’Europa non abbia posto delle condizioni di tutela per i lavoratori – sottolinea Putti – anche perché questa fusione in qualche modo è stata “patrocinata” da Bruxelles, che ha seguito esclusivamente logiche di tutela del consumo, legate al mercato delle telecomunicazioni.

In Italia, l’operazione interessa circa 900 lavoratori, di cui quasi 200 solo a Genova.

Questa cosa ci preoccupa – conclude Paolo Putti – stiamo lavorando affinché la politica si occupi, e si preoccupi, per questi nostri concittadini ad oggi senza tutele, il cui futuro è gravato oggi da una pesantissima incognita.

Il candidato sindaco per la lista civica Chiamami Genova si è impegnato di monitorare la situazione, presidiando il destino occupazionale di questi lavoratori, e quindi il sostentamento dello loro famiglie:

Lanciamo un appello a tutte le forze politiche, cittadine ma non solo, per presidiare il lavoro, sempre, non solo in campagna elettorale. Ci adopereremo in tutte le vie possibili per far si che questa tutela diventi realtà.

All’incontro era presente anche il consigliere regionale Gianni Pastorino, che si è impegnato a riportare la questione nell’agenda dell’ente Regione Liguria.