La lista civica “Chiamami Genova – Paolo Putti Sindaco” si propone ufficialmente alla città, presentando programma, lista dei candidati, Carta dei Valori e gli appuntamenti di campagna elettorale. «Abbiamo iniziato questo percorso con il “volume basso” per ascoltare le persone, da oggi però faremo sentire chiara e forte la voce nostra e della collettività che rappresentiamo».

Appuntamento giovedì 4 maggio alle ore 11,30, nei locali del piano rialzato del Mercato Orientale.

Dopo aver integrato quanto raccolto nei territori con la visione politica alla base della lista civica, il candidato Sindaco Paolo Putti propone ufficialmente alla città il progetto Chiamami Genova, presentando Programma, Carta dei Valori e lista dei candidati:

Abbiamo iniziato questo percorso con il “volume basso” per ascoltare le persone e ascoltarci tra noi – spiega Putti – da oggi però faremo sentire chiara e forte la voce nostra e della collettività che rappresentiamo. Oggi inizia un percorso fondamentale per Genova e per noi: da un lato bisogna dare discontinuità con un passato che ha generato iniquità, incuria, pericoli e paura, mentre dall’altro è necessario arginare chi questa paura vuole cavalcare per “aggredire” i diritti e le libertà di tutte le persone.

La conferenza stampa è fissata giovedì 4 maggio alle ore 11,30, nei locali del piano rialzato del Mercato Orientale, via XX Settembre, 75r. La scelta della location da cui partirà questo percorso è in qualche modo simbolica; il Mercato Orientale è, infatti, una bellezza-simbolo della nostra città: uno spazio comunale, produttivo e di fruizione collettiva; una realtà con profonde radici storiche, ma che sta vivendo una forte fase di cambiamento, anche non facile. «Questo luogo così importante per la storia della nostra città, ha passato un momento di difficoltà, ma grazie alla tenacia e la capacità dei cittadini impegnati nel commercio ha saputo rivitalizzarsi con un percorso condiviso, iniziato nei territori di una Genova che vuole darsi una nuova opportunità, senza dimenticare le suo origini e le sue unicità – spiega Paolo Putti – da domani torneremo nei quartieri per restituire quanto raccolto, presentando a tutte le persone il progetto Chiamami Genova».