Paolo Putti e la lista civica Chiamami Genova in piazza a sostegno dei lavoratori di Ilva. Putti: «Noi a fianco dei lavoratori. Forse Crivello non lo sa ma è nello stesso partito responsabile di questa crisi, come molte altre. Il Pd protesta contro se stesso».

Il candidato sindaco per la lista civica Chiamami Genova, Paolo Putti, questa mattina è sceso in piazza per portare la propria solidarietà ai lavoratori Ilva, in agitazione a difesa dei propri posti di lavoro.

Dobbiamo presidiare queste criticità perché crediamo che la politica debba tutelare i più deboli, che spesso sono i lavoratori – spiega Paolo Putti – Chi amministra un territorio, un comune o uno stato deve essere in grado di non lasciare indietro nessuno, anche nelle fasi di cambiamento e riconversione economica o industriale. La vicenda dell’Ilva è l’esempio lampante di come si sia perso tempo e risorse economiche, scaricando il tutto poi sui lavoratori.

Presenti in corteo anche altre categorie, tra Vigili del Fuoco, lavoratori Wind-3 e Mariotti:

C’è tutto un mondo, quello del lavoro dipendente, che è sotto attacco da parte di grandi interessi economici – sottolinea Putti – che sono totalmente disinteressati ai territori e alle persone. La politica dovrebbe fare argine a questa progressiva erosione dei diritti, per il bene della collettività.

Dura critica verso Gianni Crivello, candidato sindaco per il Partito Democratico, presente in corteo:

Non si capisce cosa succeda nel Pd, visto che a livello nazionale è il maggiore responsabile delle crisi lavorative che hanno colpito la nostra città, e che poi scende in piazza a far passerelle, manifestando praticamente contro se stesso. Oggi Ilva, ieri Ericsson, domani?

Ad accompagnare Paolo Putti in corteo il consigliere regionale di Sinistra Italiana Gianni Pastorino, il deputato di Possibile Luca Pastorino, insieme al candidato consigliere comunale Gianpaolo Malatesta e al candidato presidente di municipio Centro Est, Roberto Schenone.