Don Paolo Farinella appoggia pubblicamente la candidatura di Paolo Putti a sindaco di Genova. L’annuncio in un comunicato diffuso oggi sulla sua pagina facebook. «Un messaggio che accogliamo con orgoglio – spiega Paolo Putti – perché coglie il senso della nostra proposta politica. La strada è appena incominciata».

Don Paolo Farinella, “parroco di confine”, da sempre impegnato nella “politica della strada e degli ultimi”, appoggia pubblicamente la candidatura di Paolo Putti per la corsa a Palazzo Tursi. L’annuncio arriva in giornata attraverso una nota pubblicata dallo stesso Farinella su il suo sito internet, e diffusa attraverso i canali social: « In questa tornata elettorale posso solo dare un “voto di testimonianza”, per esercitare il mio diritto di coscienza di votare in coerenza con essa, senza compromessi. L’11 giugno 2017 io voterò Paolo Putti, uomo onesto, coerente e libero».

Nel comunicato stampa Don Paolo Farinella racconta la riflessione alla base di questa scelta: «Ormai siamo ridotti a scegliere il meno peggio o come si suole dire, piu farsescamente, il male minore. Sono stanco di questa logica che mi rapina il diritto di scegliere i migliori, perchè i partiti non vogliono i migliori, ma solo i più manovrabili, ubbidienti e affini, costringendoci perfino a scegliere tra il peggiore e il pessimo dove il meno peggio sarebbe il peggiore». E continua: «Vado a votare. Non posso votare la destra di qualsiasi timbro e variazione, dove abbondano fascisti e figli e nipoti di fascisti; non posso votare la lega che è la negazione della civiltà giuridica in sè. Non posso più votare Pd, soprattutto il Pd, il partito per il quale ho impegnato energie, tempo, carta, impegno, scarpe e onorabilità per vedermi tradito nei fondamenti più sacri e più alti della democrazia, dell’etica e della socialità. A Genova si presenta Giovanni Crivello, che pure è persona per bene, ma è candidato del Pd. Mi dispiace per lui, ma non c’è più trippa per i gatti. Mi dispiace per i miei amici, ma hanno scelto, avranno avuto le loro ragioni, ma io alla mia coscienza non rinuncio nemmeno per gli amici». Conclude poi citando Aristotele, nella sua critica all’amico Platone «Amicus Plato, sed magis amica veritas».

Dopo l’appoggio del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, quindi, per Chiamami Genova arriva un altro endorsement di rilievo «che ci fa particolarmente piacere perché arriva da una persona che con coraggio sa osare, sa mettersi di traverso, sa sfidare senza paura i poteri forti – sottolinea Paolo Putti – in tutela dei diritti, della giustizia sociale, degli ultimi, del benessere collettivo e del futuro dei popoli. Queste sono le fondamenta del nostro programma, e il punto di partenza del nostro viaggio, che sappiamo lungo e difficile, ma necessario, per restituire un’anima a questa città. Si può fare, e insieme ce la faremo».